Progetto di fattibilità per il completamento dell'Oratorio Jolly di Orzinuovi_2013

 

In sintesi il progetto prevede la realizzazione di un nuovo luogo centrale a scala urbana, che si inserisce nel sistema degli ambiti spaziali del centro storico caratterizzati da vocazione pubblica ( la piazza, la rocca, i giardini), potenziando Via Arnaldo da Brescia, principale asse viario storico, che fin dall’epoca veneziana   dalla piazza portava verso il baluardo Ovest della cinta muraria. Un luogo caratterizzato da uno spazio pubblico che connette due isolati deputati ad ospitare le attività educative, religiose e civili, specifiche dei giovani della Comunità.

La realizzazione di una nuova chiesa, anche se di piccole dimensioni e collegata principalmente all’uso oratoriale, ma nello stesso tempo con una propria forte e distinta  forma e visibilità, aperta alle funzioni del centro, risulta un evento di portata storica, in quanto la Comunità Orceana  da almeno due secoli non ha costruito una nuova chiesa.

Tale intervento afferma simbolicamente il ruolo fondativo della religiosità in una società che invece ha privilegiato l‘idea che tutto deve gravitare sul sistema dei beni di consumo.

La nuova piazza connette i due isolati che hanno un impianto proiettato verso il proprio interno, a difesa  delle attività che vi si svolgono e dei giovani a cui sono dirette. Entrambi i lotti presentano una corte interna dove si svolgono le attività all’aria aperta e che distribuiscono le funzioni interne. L’isolato più esterno risponde ad una vocazione più operativa e sportiva, quello più interno verso il centro storico prevede la realizzazione di un giardino attrezzato per i giochi che possa ospitare le attività all’aperto dei ragazzi e al contempo eventi e feste oratoriali di vario genere.

Gli edifici esistenti sul perimetro dei due lotti vengono confermati, anche se resi più funzionali tramite operazioni di ristrutturazione. I nuovi edifici sono previsti sui bordi degli isolati, contribuendo alla definizione degli spazi aperti interni.

Unica eccezione a questo impianto sta nell’edificio del teatro, che si posiziona trasversalmente al lotto, che in questo modo viene suddiviso in due lotti separati, riportando l’isolato dell’esistente oratorio alle dimensioni dell’isolato di via Zanucca. Viene così ricreato il ritmo proprio degli isolati del centro storico, sottolineando l’appartenenza di entrambi i lotti all’ambiente della centralità urbana.

Il  nuovo teatro, che fa da contrappunto all’attuale corpo principale dell’oratorio, riesce così ad uniformarsi alla scala volumetrica  dell’edificio preesistente, integrandolo e sottraendolo al carattere di eccezionalità, con cui oggi da solo si offre.

Le funzioni presenti nei due isolati sono collegate da percorsi pedonali e carrai, tali che tutte le attività previste possono ritenersi rientranti in un unico comparto per ciascun isolato, anche dal punto di vista del necessario controllo. D’altra parte, proprio per la caratteristica presenza di strade su tutti i lati, ogni funzione può essere attivata indipendentemente dalle altre. Questa flessibilità trova riscontro anche negli aspetti impiantistici.

 Per ultimo risulta necessario sottolineare come il progetto  descrive gli elementi della  fattibilità dell’intervento e non di una rappresentazione definitiva. Propone con attenzione temi legati all’impianto urbano, alla composizione architettonica, alla relazione tra le funzioni, al recupero e all’integrazione dell’esistente.

Rappresenta invece il linguaggio architettonico e materico degli edifici in modo volutamente semplificato, rinviando l’approfondimento del tema del rapporto tra l’intervento contemporaneo ed  il contesto di un centro storico di valore alla successiva fase di progetto definitivo.

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